Si dolce è ‘l tormento

  1. Si dolce è ‘l tormento -:-- / -:--

(Anònim / Claudio Monteverdi)

Sì dolce è ’l tormento
che in seno mi sta,
ch’io vivo contento
per cruda beltà.
Nel ciel di bellezza
s’accreschi fierezza
e manchi pietà
ché sempre qual scoglio
all’onda d’orgoglio
mia fede sarà.

La speme fallace
rivolgam’ il piè,
diletto né pace
non scendano a me,
e l’empia ch’adoro
mi nieghi ristoro
di buona mercé;
tra doglia infinita,
tra speme tradita,
vivrà la mia fé.

Per foco e per gelo
riposo non ho,
nel porto del cielo
riposo haverò.
Se colpo mortale,
con rigido strale,
il cor m’impiagò,
cangiando mia sorte,
col dardo di morte
il cor sanerò.

Se fiamma d’amore
già mai non sentì
quel rigido core
ch’il cor mi rapì,
se nega pietate
la cruda beltate
che l’alma invaghì,
ben fia che dolente
pentita e languente
sospirimi un dì.